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La moffola da sci: quando la forma ha una ragione

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“C’è qualcosa di molto preciso nel momento in cui indossi una moffola. Le dita si trovano, la mano si scalda, e tutto il resto sparisce. È un gesto semplice, ma quando il guanto è fatto con cura diventa speciale. Quasi un rito.”
Raffaella Restelli

C’è un motivo per cui la moffola esiste. Non è nostalgia, non è moda: è fisica. Tenere le dita unite significa conservare il calore del corpo molto meglio di quanto possa fare qualsiasi dito separato, per quanto ben isolato. È la stessa logica di stringere le mani a pugno quando fa molto freddo. La moffola lo fa per voi, e lo fa per tutto il giorno.
Da Restelli lo sappiamo da sempre. Realizzare moffole artigianali da sci significa partire da questa consapevolezza, e da lì costruire tutto il resto: la scelta della pelle, la fodera, la membrana tecnica, i dettagli che sembrano ornamentali e invece risolvono problemi precisi.
È da questa convinzione che nasce la famiglia art. 270: moffole artigianali da sci progettate per chi non vuole scegliere tra calore e bellezza. Qui sotto vengono presentati due modelli con tante affinità — fodera in pelliccia di opossum, membrana Hipora® impermeabile e traspirante, manifattura interamente italiana — che si differenziano per la pelle esterna e il colore, due variabili che cambiano profondamente il carattere del guanto senza toccare ciò che conta davvero: la qualità di quello che non si vede.

Nappa, opossum e membrana: la costruzione dell'art. 270/O

L’art. 270/O è una moffola artigianale da sci in nappa, con fodera in pelliccia di opossum e membrana Hipora® impermeabile e traspirante. La nappa ha una texture morbida e leggermente luminosa, e si adatta con naturalezza alla mano. Il polso elasticizzato sigilla l’aria fredda fuori, la zip laterale con cursore a logo rende la calzata veloce anche con le mani fredde, il bordo in pelliccia completa il profilo con un dettaglio che è allo stesso tempo estetico e funzionale. La proponiamo in due colori molto diversi tra loro, che rispondono ad altrettanti modi di vestire la neve. L’azalea è un tono deciso, femminile senza essere scontato. Il bianco è silenzioso, pulito, capace di stare su qualunque outfit da neve senza mai sovrastarlo. In entrambi i casi, la struttura è identica. Cambia solo il carattere.

Pelle di cervo: l'art. 270/CO

La stessa costruzione, una pelle diversa: l’art. 270/CO in cervo ha una superficie opaca e vellutata, più densa della nappa, con un carattere immediatamente riconoscibile. Il polso elasticizzato, la zip laterale con cursore a logo e il bordo in pelliccia sono gli stessi — cambia quello che sentite sulla mano e quello che si vede da fuori. I colori qui fanno un salto diverso. Il bordeaux è profondo, autorevole, il tipo di tono che non ha bisogno di spiegarsi. L’arancio è l’opposto: energico, diretto, pensato per chi vuole che la moffola si veda da lontano e che lo stile sia parte dell’esperienza sulla neve.

Quattro colori, una sola logica

Azalea, bianco, bordeaux, arancio: quattro caratteri diversi, due pelli d’eccellenza, una sola idea di fondo. Che scegliate la nappa o il cervo, il colore che vi appartiene o quello che vi sorprende, troverete sempre la stessa cura nella costruzione e la stessa attenzione a ogni dettaglio.
Per esplorare tutti i modelli e le varianti della nostra collezione, vi invitiamo a visitare la sezione guanti da sci.

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