Domande frequenti

Sei nel posto giusto, che tu stia scegliendo i tuoi primi guanti Restelli o che tu voglia approfondire un materiale, una tecnica o un modello che già conosci.

Qui trovi le risposte alle domande più frequenti, organizzate per argomento: dai pellami alla cura nel tempo, dai guanti da sci a quelli da guida, fino alla storia di un marchio milanese che produce guanti dal 1920.

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Scegliere il guanto giusto

Materiali e pellami

Qual è il pellame più resistente usato da Restelli?


Cervo e peccary sono i pellami più resistenti. Il peccary è più pregiato ed esclusivo, è un pellame raro. I pellami di qualità superiore sono allo stesso tempo più resistenti e più eleganti. Il peccary in particolare è uno dei materiali più pregiati della gamma: disponibile soprattutto nei toni tabacco e marrone, è un pellame raro che Restelli lavora da decenni.

Che differenza c’è tra i vari pellami usati nei guanti Restelli?


Il cervo colorato, disponibile in varianti come jeans, verde o panna, è un pellame pregiato, pieno fiore e non rifinito, scelto da chi cerca un guanto con carattere: la sua texture vellutata offre morbidezza al tatto e buona resistenza nel tempo. Il peccary è un pellame esotico, molto robusto, lavorato in tabacco e marrone. La nappa è una pelle dalla mano morbida, più sottile e leggera, spesso usata da sola o in combinazione con il suede, come nell’art. 15 della collezione donna, dove i due pellami si alternano per un risultato sportivo ed elegante insieme. La pelle scamosciata è leggera e molto elegante, ha un tatto raffinato e spesso viene abbinata alla maglia, come nell’art. 325/S.

Cosa rende il peccary un materiale così speciale?


Il peccary è una pelle esotica che noi rendiamo idrorepellente e particolarmente robusta, riconoscibile per la sua caratteristica grana a tre pori. Restelli la lavora da decenni, sia nei guanti sci sia nei modelli da cappotto, dove il suo aspetto distintivo aggiunge un elemento di carattere all’insieme. Nella linea sci è il materiale dei modelli più pregiati, come l’art. 269/P e l’art. 269/PO: quest’ultimo abbina il peccary a una fodera in opossum, unendo la resistenza naturale del pellame a un calore tattile elevato, ideale per chi cerca eleganza oltre che prestazione in pista.

Cosa significa “Made in Italy” per un guanto Restelli?


Significa che pellame, taglio, cucitura e finitura avvengono interamente in Italia, nella sede storica di Corso Sempione a Milano, dove la famiglia Restelli lavora i guanti fin dal 1920. Non è solo un’indicazione geografica ma la continuità di un sapere artigianale tramandato da tre generazioni nello stesso luogo.

Cuciture a mano o a macchina: quale scegliere?


Entrambe hanno una loro ragione d’essere. La cucitura a mano è più elegante e resistente, spesso riservata ai modelli di fascia più alta, esempio per eccellenza di altissimo artigianato (per esempio nell’art. 42, dove la doppia orlatura è interamente cucita a mano). La cucitura a macchina dà invece un risultato più sportivo e moderno, adatto a un uso quotidiano e meno formale.

Cosa sono le “cuciture a sellaio”?


È una tecnica di cucitura a macchina tradizionale della pelletteria, usata da Restelli in alcuni dei modelli più pregiati (per esempio nella moffola da sci art. 269/P in peccary e nell’art. 269/PO). Restelli la presenta come testimonianza di un sapere artigianale antico applicato a un prodotto attuale.

Cos’è la cucitura a macchina sellaio, e in cosa si distingue da quella a sellaio tradizionale?


È una tecnica distinta dalla cucitura a sellaio a mano: si tratta di una cucitura a vista, robusta e decorativa, eseguita a macchina, che conferisce al guanto un carattere deciso e sportivo. Pur avendo un nome simile alla tecnica tradizionale, è una lavorazione diversa, pensata per modelli con un’estetica più marcata. Questa cucitura è quella più simile alla cucitura a mano, visibile ed esterna al prodotto. Si tratta di una cucitura a due fili che rende il guanto più affusolato: più adatta alla nappa e allo suede.

Cos’è il montone e come viene usato nei guanti Restelli?


È un pellame che unisce la lana naturale, usata come fodera interna, a un esterno con finitura scamosciata. È la stessa pelle con due lati: uno ricciolo e peloso a contatto con la mano, l’altro in pelle scamosciata. Offre un calore ineguagliabile ed è particolarmente adatto ai modelli dallo spirito più casual.

Perché ogni pelle Restelli può avere piccole variazioni da un pezzo all’altro?

È una caratteristica naturale dei pellami di alta qualità, paragonabile alle annate di uno champagne: ogni pelle è leggermente diversa dall’altra. La capacità di garantire comunque uno standard costante nel tempo dipende dall’esperienza e dalle tecniche di lavorazione, non da un’uniformità artificiale del materiale.

Cosa sono i “tasselli” e a cosa servono?

Sono dettagli costruttivi che richiedono una grande abilità manuale: piccoli inserti di pelle cuciti tra le dita che permettono al guanto di adattarsi meglio al movimento della mano. Restelli li indica esplicitamente tra i dettagli che distinguono un guanto artigianale.

Perché alcuni guanti hanno una striscia laterale o occhielli rinforzati?

Sono dettagli tipici della lavorazione sartoriale Restelli. La striscia laterale è un elemento che solo l’esperienza artigianale sa rendere preciso. Gli occhielli rinforzati hanno una funzione pratica oltre che estetica: il rinforzo in pelle protegge la fodera interna dall’usura.

Perché il filato di cashmere usato da Restelli è indicato come “2/28000”?

È la sigla tecnica del titolo del filato (Nm 2/28000), usata per i guanti e le fodere in cashmere puro. Restelli la indica esplicitamente perché garantisce maggiore resistenza e calore rispetto a un cashmere più comune. Vedi anche: art. 9, art. 305.

Sci e neve

I guanti in pelle sono impermeabili e vanno bene per sciare?

Sì. Alcune pelli usate da Restelli, in particolare per i guanti da sci, sono trattate per essere impermeabili. Restelli produce guanti da sci in pelle da decenni: è una caratteristica tecnica consolidata, frutto di un’esperienza maturata stagione dopo stagione sulle condizioni reali della neve e del freddo, non un’aggiunta recente o un trattamento di superficie. Quando i guanti si bagnano vanno lasciati asciugare in modo naturale, lontano da fonti di calore come i caloriferi o i termosifoni: l’asciugatura artificiale rischia di alterare la pelle rendendola secca e più soggetta alla rottura, mentre quella naturale ne preserva morbidezza, elasticità e durata nel tempo. Lo scamosciato richiede un’attenzione in più, perché è più delicato a contatto con la pioggia. Di recente siamo riusciti a proporre uno scamosciato impermeabile con l’art. 330.

Meglio il guanto a 5 dita o la moffola per sciare?

Dipende dall’uso e dalla preferenza. Con la moffola le dita si muovono meglio all’interno e il calore è maggiore perché si scaldano a vicenda: tenerle unite conserva il calore corporeo molto meglio di quanto faccia ciascun dito separato, perché la circolazione del sangue è favorita con il movimento. Il guanto a 5 dita offre invece più sensibilità e precisione nel movimento, ideale per chi alterna tratti veloci a momenti più rilassati e vuole mantenere il controllo su bastoncini e attrezzatura. Ci vuole un po’ di abitudine alla moffola per chi non l’ha mai usata, ma poi diventa difficile tornare indietro.

Quali pellami usa Restelli per i guanti da sci?

I principali sono il peccary, una pelle morbida e molto resistente che migliora con l’uso, la pelle di cervo, elastica e piacevole al tatto, e la nappa, raffinata e liscia, scelta quando si cerca una linea più elegante. Alcuni modelli, come l’art. 269/N, sono realizzati in nappa ultraresistente.

Qual è la scala di calore delle fodere Restelli per lo sci?

Restelli offre fodere con livelli di calore diversi, da scegliere anche in base al momento della stagione. Il pile, pur essendo comunque caldo, è la meno calda della gamma e per questo è una buona scelta nelle giornate più miti, per esempio a fine inverno o nelle sciate di primavera. Segue il piumotto, poi l’agnello, e infine l’opossum, che è la più calda in assoluto e va scelta per le condizioni più rigide. Ogni fodera ha anche caratteristiche estetiche diverse.

Che differenza c’è tra fodera in opossum e fodera in agnello?

L’opossum è più elegante, più raffinato, più caldo: la sua struttura densa e la consistenza setosa lo rendono un isolante naturale molto efficace. L’agnello è comunque molto caldo: regola bene la temperatura grazie alla naturale capacità di traspirazione della lana, tenendo le mani calde senza farle sudare. L’agnello è più apprezzato dai giovani, è più resistente e leggermente più economico.

Cos’è la fodera Hipora e a cosa serve?

È una membrana tecnica che garantisce calore, impermeabilità aggiuntiva ed è anche un buon isolante per il vento. Viene usata in alcuni modelli da sci Restelli, come le moffole della famiglia art. 270, in combinazione con la fodera in pelliccia di opossum.

L’opossum è una fodera solo per i modelli femminili?

No. L’opossum viene usato sia nei modelli maschili che femminili, come per esempio nella moffola unisex art. 269/PO in peccary. È la scelta migliore per le moffole, dove il calore e la morbidezza dell’opossum si esprimono al massimo.

Perché alcuni guanti da sci Restelli hanno una cerniera?

La cerniera, spesso logata, è un dettaglio iconico di diversi modelli sci Restelli, come l’art. 269/N: facilita l’indosso e aiuta a tenere il polso più protetto dal freddo, indipendentemente dalla fodera scelta.

Il guanto da sci Restelli si usa solo in pista o va bene anche per l’après-ski?

Va bene per tutta la giornata, non solo per la discesa. È pensato per funzionare anche dopo la pista: per una passeggiata sul corso del paese nel tardo pomeriggio o alla sera, per l’après-ski, per qualsiasi contesto freddo della giornata in montagna. È un accessorio che accompagna l’intera esperienza, non solo lo sci vero e proprio. È perfetto per le passeggiate sulla neve o in prossimità di laghi ghiacciati.

Restelli utilizza anche materiali tecnici moderni oltre ai pellami tradizionali?

Sì. Nella ricerca di funzionalità aggiuntiva, come una maggiore protezione dagli agenti atmosferici, Restelli utilizza anche materiali come l’ecofur, accanto a tecnologie già consolidate come l’Hipora.

Guida

I guanti da guida servono davvero o sono solo estetici?

Hanno una funzione tecnica precisa: gli spessori ridotti dei pellami pregiati permettono una maggiore presa sul volante e sul cambio, quindi un maggiore controllo del veicolo, oltre a libertà di movimento e comfort nei viaggi più lunghi. Non sono guanti di altre epoche: sono attuali, performanti ed eleganti, e si prestano bene anche come regalo. L’art. Mille Miglia è perfetto per partecipare a eventi mondani. Quando sudano le mani il guanto tiene il volante e isola il sudore, principale responsabile della minore presa sul volante.

A cosa servono le forature sui guanti da guida?

Le forature, insieme alle ribattiture, garantiscono una maggiore ventilazione della mano durante la guida. Alcuni modelli, come l’art. 173, le presentano sulle nocche e sulle dita proprio per questo motivo, oltre che come dettaglio estetico riconoscibile.

Dita corte o lunghe nei guanti da guida: quale scegliere?

Dipende dalla preferenza e dall’uso. Il modello a dita corte è più sportivo e performante, quello a dita lunghe è più elegante: entrambi sono disponibili nella collezione Restelli, per esempio  nell’art. 29 Vintage a dita intere e nell’art. 29C Vintage a dita corte.
Per chi acquista come regalo, il modello senza dita rende più facile indovinare la taglia. A volte viene indossato anche a passeggio per completare il look.

Cos’è il crochet sui guanti da guida e perché si usa?

Il crochet è una lavorazione a uncinetto fatta a mano, spesso in cotone, usata sul dorso del guanto. È una delle lavorazioni più riconoscibili e pregiate della tradizione dei guanti da guida e caratterizza diversi modelli Restelli, come l’art. 29 Vintage a dita intere e l’art. 29C Vintage a dita corte. Garantisce leggerezza e ventilazione, mentre il palmo resta in pelle (nappa traforata) per assicurare presa e sensibilità sul volante.

Il cordoncino o cinturino sul polso è solo estetico?

No. Il cinturino con chiusura automatica, presente in diversi modelli guida Restelli, rende la calzata avvolgente e comoda, mentre l’elastico al polso mantiene il fitting costante. È un dettaglio funzionale, non solo decorativo.

I guanti da guida Restelli si possono personalizzare?

Sì. La personalizzazione è uno degli elementi più apprezzati: è possibile scegliere colore e dettagli, oppure aggiungere iniziali o monogrammi cuciti sul guanto. Modelli come l’art. Mille Miglia Tailor nascono proprio per essere personalizzabili in ogni dettaglio. Un guanto personalizzato diventa un accessorio personale e un regalo memorabile.

Cos’è la cucitura a piquet usata in alcuni guanti da guida?

È una tecnica di cucitura raffinata, utilizzata in alcuni modelli da guida, che crea un punto sottile e quasi invisibile, per la massima eleganza e pulizia delle linee. In particolare una pelle va sotto e l’altra sopra.

Uomo: colori e abbinamenti

Meglio i colori classici o i colori vivaci per un guanto uomo?

I colori classici, nero e marrone, sono necessari: sono la base di qualsiasi guardaroba maschile e vanno con tutto. Il nero profondo e il blu restano sinonimo di sobrietà ed eleganza senza tempo, perfetti per chi cerca una versatilità che si adatta a ogni occasione. I colori più vivaci sono invece una scelta di carattere: portare un guanto colorato, come un color jeans, un verde bottiglia o panna, è un dettaglio di eleganza audace, adatto a chi vuole distinguersi senza eccedere.

Quale guanto scegliere per indossarlo sopra il cappotto?


Un guanto da cappotto è un elemento essenziale dell’eleganza maschile invernale: denota attenzione ai dettagli e funziona come un vero e proprio accessorio, non solo come protezione dal freddo. L’ art. 42 per esempio, è realizzato in peccary con fodera in cashmere puro e tre cordoni in rilievo ribattuti a mano, disponibile in più colori, tra cui avana, blu e marrone.

Come abbinare gli accessori in pelle a un outfit maschile?

Alcuni criteri pratici aiutano nella scelta: cercare colori che si completano a vicenda, restare nella stessa famiglia di tonalità ma con gradazioni diverse, oppure osare un abbinamento tra colori complementari, agli estremi opposti della ruota dei colori. L’occasione resta comunque il criterio guida: un guanto nero o blu funziona con qualsiasi cappotto invernale classico, mentre una tonalità più decisa, come il color jeans o il verde bottiglia, si presta a un outfit più informale o a un capo che vuole risaltare. In definitiva l’abbinamento dei colori è anche una questione di gusto personale: vale la pena sperimentare per trovare il proprio stile. Anche i materiali dialogano tra loro: la collezione Restelli è pensata per accostarsi sia a un capo formale sia a un accessorio più casual, come una sneaker colorata o un giubbotto in cashmere, così l’intero outfit resta coerente dal primo all’ultimo dettaglio.

Cosa rende un guanto in pelle di cervo adatto a un uso elegante?

Il cervo pieno fiore offre una combinazione di morbidezza e resistenza difficile da trovare in altri pellami. La sua grana naturale, volutamente lasciata visibile, dona a ogni guanto un carattere autentico che acquista fascino con il tempo, invece di perderlo. Modelli come l’art. 953 abbinano il cervo pieno fiore a una fodera in cashmere puro, con cuciture esterne interamente realizzate a mano.

Qual è la particolarità del guanto in cashmere puro Restelli (art. 9)?

L’art. 9 è realizzato con un filato di cashmere di titolo 2/28000. È un cashmere morbido e avvolgente, capace di trasmettere calore senza risultare pesante o ingombrante: la qualità del filato determina la qualità del guanto.

Donna: stile e occasioni

Come si abbinano i guanti lunghi da donna?

Il guanto lungo è comodo da indossare e particolarmente adatto quando la manica del capo è corta o assente: si abbina bene a cappotti a tre quarti, piumini senza maniche, pellicce senza maniche e cappe. Restelli propone diverse lunghezze, dai modelli minimali come l’art. 5 Pollici, in nappa foderata cashmere con un design pulito senza decorazioni, fino a guanti più scenografici come l’art. 815, in nappa con un’elegante arricciatura che crea un drappeggio morbido sull’avambraccio, foderato in seta e pensato per le occasioni speciali.

Guanti donna in pelle o in cashmere: quale scegliere?

Dipende dall’uso. La pelle (nappa, cervo o suede) dà struttura, eleganza e resistenza al guanto ed è la scelta più versatile per la città. Il cashmere puro, oltre a essere usato come fodera interna nella maggior parte dei modelli, può essere anche il materiale principale: l’art. 305 è un guanto interamente a doppio strato di cashmere, una costruzione che raddoppia l’effetto isolante, con una sola orlatura in pelle nappa a rifinire il polso. Il cashmere è più avvolgente e confortevole, ma molto più delicato della pelle.

Quali fodere calde sono disponibili per i guanti donna?

Oltre al cashmere, Restelli propone diverse fodere pensate per il freddo intenso. L’orilag è una pelliccia molto calda e morbidissima, indicata per le temperature più rigide, sia per le camminate in montagna sia per i giri in città. L’ecopelliccia, usata per esempio nel modello 980 Lady e nell’art. Ecofur, è morbida al tatto e garantisce un comfort termico elevato senza il peso di una pelliccia naturale. Alcuni modelli più ricercati, come l’art. 85, offrono anche la fodera in pelo di rex.

Cosa rende l’art. Heritage un modello particolare nella collezione donna?

L’art. Heritage è un guanto realizzato su ordinazione, con un tempo di consegna di circa una settimana, e sfoderato: cioè senza fodera interna, per una sensibilità che Restelli definisce “seconda pelle”, con la mano a diretto contatto con il lato scamosciato della pregiata pelle di cervo. La costruzione prevede cuciture a sellaio e dettagli interamente cuciti a mano. È inoltre personalizzabile con l’inserimento delle proprie iniziali.

I guanti da guida Restelli esistono anche in versione pensata per la donna?

Sì. La capsule “Scooter” comprende modelli come l’art. Assia e l’art. Carlotta, guanti da guida in nappa idrorepellente, sfoderati per leggerezza e sensibilità, con cuciture a sellaio e chiusura a clip: sono pensati per accompagnare gli spostamenti in città, dallo scooter all’auto, offrendo protezione dalla pioggia oltre a eleganza. Esiste inoltre l’art. 173d, un guanto da guida in pelle di cervo con cuciture interamente a mano, pensato con un design che valorizza la mano femminile.

I guanti da donna Restelli vanno bene per un matrimonio invernale o un’occasione formale?


Per un matrimonio il guanto viene ormai indossato poco: è un contesto di uso limitato. L’après-ski è invece un contesto molto più adatto, dove il guanto viene apprezzato sia per la funzione sia per l’estetica. Per le occasioni serali eleganti, alcuni modelli della collezione sono pensati proprio per questo uso: l’art. 815, con il suo drappeggio e la fodera in seta, è esplicitamente indicato da Restelli come ideale per le occasioni speciali, mentre l’art. 100, realizzato in nappa con intrecci a catena, si presta benissimo per una serata elegante.

Quali dettagli distinguono un guanto da donna Restelli dagli altri?

I dettagli costruttivi fanno la differenza: cuciture interamente a mano, tasselli tra le dita per la libertà di movimento, e lavorazioni di precisione come nell’art. 51f, con la tradizionale tecnica a quartini e uno spacco al polso chiuso da un bottone in madreperla, o nell’art. 930, dove il posizionamento dei tagli sul dorso cambia a seconda della taglia per garantire una calzata aderente ma comoda. Sono lavorazioni che richiedono grande abilità artigianale e che si riconoscono al tatto oltre che alla vista. L’art. 500 è una delle ultime creazioni arrivate ma già amato dai nostri rivenditori: è un guanto in cervo con una fibbia laserata e imbottita, con una catenella. Si tratta di un esempio di altissimo artigianato e ricerca.

Taglia, vestibilità e personalizzazione

Taglia e vestibilità

Come si misura la taglia per i guanti Restelli?

Bastano un righello e un minuto di tempo. Allunga il righello dal polso fino alla punta del dito medio, con la mano aperta e distesa e le dita unite. Leggi la misura in centimetri: quel numero è la tua taglia. Se sei tra due taglie, scegli la più grande: la pelle di alta qualità si adatta progressivamente alla forma della mano con l’uso. Per la tabella completa delle taglie donna e uomo consulta la pagina guida alle taglie.


Restelli produce guanti per bambini?

Sì. L’art. 83 Kids è una moffola da bambina in montone, realizzata interamente in Italia, disponibile in due misure indicative per fascia d’età (5-7 e 8-10 anni).

Su misura e personalizzazione

Restelli offre un servizio di personalizzazione dei guanti?

Sì. Alcuni modelli della collezione sono pensati come prodotti personalizzabili in modo permanente, disponibili anche online: l’art. Mille Miglia Tailor (guida uomo, in pelle di cervo) e l’art. Heritage (donna, in pelle di cervo, sfoderato).
Per questi articoli è possibile scegliere il colore del materiale principale, il colore delle cuciture e aggiungere le proprie cifre o iniziali. Si possono personalizzare anche i guanti art. 51 e art. 953: potete scriverci per maggiori informazioni.

Quanto tempo richiede un guanto personalizzato?

Per i modelli pensati per la personalizzazione permanente, come l’art. Mille Miglia Tailor e l’art. Heritage, la realizzazione artigianale richiede circa dieci giorni lavorativi, a seconda del modello.

Cosa si può personalizzare su un guanto Restelli?

Dipende dal modello, ma in generale la personalizzazione riguarda il colore del pellame principale, il colore delle cuciture, la scelta della fodera interna e l’aggiunta delle proprie iniziali o cifre ricamate. Vedi anche: art. Mille Miglia Tailor, art. Heritage.

Restelli organizza eventi dal vivo per la personalizzazione dei guanti?

Sì, periodicamente. Restelli ha organizzato esperienze di personalizzazione dal vivo in diverse occasioni, per esempio durante eventi in store a Milano nel periodo natalizio, dove è possibile scegliere colore, fodera, orlature e ricamo delle iniziali direttamente con il team Restelli, su modelli come l’art. 9 e l’art. 57.

I guanti da guida si possono personalizzare?

Sì, è uno degli elementi più apprezzati di questa categoria. L’art. Mille Miglia Tailor, in particolare, è pensato apposta per essere personalizzabile in ogni dettaglio. Per il dettaglio completo si veda la sezione dedicata ai guanti da guida.

Regalo

I guanti Restelli vanno bene come regalo?


Sì, sono uno dei regali più apprezzati. Funzionano per Natale, compleanno, festa della mamma, festa del papà, San Valentino: sono un regalo tra amiche, tra marito e moglie, per lui e per lei. Negli ultimi anni sono sempre di più i giovani che li scelgono come regalo simbolico destinato a durare nel tempo; sono il regalo ideale da fare per i 18° compleanno.

Come scelgo il modello giusto per un regalo?

Dipende dal destinatario e dall’occasione. Per chi non conosce la taglia di chi riceve, il consiglio è di orientarsi su una gift card: il destinatario potrà scegliere il modello e la misura che preferisce.

Esistono modelli pensati per un regalo di coppia?

Sì, in due modi diversi. Il primo è la coppia di modelli gemellati, con una versione uomo e una versione donna che condividono materiale e lavorazione: l’art. 51 e l’art. 51f, entrambi in suede velour con la tradizionale tecnica a quartini e bottone in madreperla, oppure l’art. 953 e l’art. 953d, entrambi in pelle di cervo pieno fiore con fodera in cashmere puro. Il secondo riguarda la linea sci: intere famiglie di modelli unisex, come l’art. 269PO, l’art. 996/O, l’art. 269/NO, l’art. 269/NP e l’art. 996/A, possono essere scelti nello stesso identico modello e colore per lui e per lei.

Un guanto sfoderato può essere un buon regalo?

Sì. I guanti sfoderati, come l’art. Heritage, offrono una sensibilità che Restelli definisce “seconda pelle”: la mano è a diretto contatto con il lato scamosciato della pelle. È un regalo che comunica cura e qualità del materiale in modo diretto, particolarmente adatto anche come regalo di stagioni più miti, quando non serve una fodera pesante.

I guanti Restelli vanno bene per un matrimonio o un’occasione formale?

Per un matrimonio il guanto oggi si indossa raramente: è un’occasione in cui l’uso è ormai limitato. Un contesto molto più naturale per un regalo di questo tipo è invece l’après-ski, dove il guanto viene apprezzato sia per la sua funzione sia per l’eleganza. Per le occasioni serali eleganti restano comunque validi modelli pensati apposta per quell’uso, come l’art. 815, con drappeggio e fodera in seta, o l’art. 64, in pelle scamosciata con ricami e fodera in cashmere.

Posso acquistare i guanti Restelli online e spedirli come regalo?

Sì. Restelli vende online sia in Europa sia negli Stati Uniti, quindi è possibile acquistare sul sito e farsi recapitare i guanti direttamente a casa propria o del destinatario tramite corriere espresso, con pagamenti gestiti in modo sicuro.

Cura e durata

Impermeabilità e resistenza

I guanti in pelle Restelli sono impermeabili?

Alcune pelli utilizzate da Restelli, in particolare per i guanti da sci, sono trattate per essere impermeabili e non si rovinano con l’acqua se gestite correttamente. Lo scamosciato è il pellame che richiede più attenzione con la pioggia, perché più delicato a contatto con l’acqua rispetto ad altri materiali. Fa eccezione l’art. 330, il primo guanto Restelli in scamosciato idrorepellente.

Come vengono rinforzati i guanti Restelli pensati per un uso intenso?

Alcuni modelli sci prevedono rinforzi specifici nei punti più sollecitati. L’art. 350, per esempio, ha un rinforzo sul palmo pensato per aumentare resistenza e durata nell’uso quotidiano sulla neve, con un pellame in nappa idrorepellente che non teme freddo né neve bagnata.

I guanti in pelle si rovinano con l’uso quotidiano o con il tempo?

No, anzi: sono progettati per durare decenni. Non è solo un’affermazione di principio: un cliente si è presentato di persona in azienda per mostrare un paio di guanti da sci Restelli, usati per sciate e giri in moto, ancora belli e perfettamente funzionanti dopo 15 anni. Un altro cliente ha inviato la foto dei propri guanti in peccary dopo ben 30 anni di uso. Non è raro che i clienti ci portino guanti di 40 anni da riparare: sono regali di famiglia che passano di generazione in generazione.

Esistono modelli pensati per la vita all’aperto oltre alla sola neve?

Sì. Alcuni modelli uniscono resistenza e stile pensati per un uso versatile, non solo tecnico: l’art. Otto, per esempio, è realizzato in pelle di agnello con finitura scamosciata, robusto e adatto ad attività all’aperto come sport o passeggiate, oltre che a un uso quotidiano più elegante.

Manutenzione e cura

Come si asciugano correttamente i guanti in pelle se si bagnano?

Non vanno mai asciugati con fonti di calore artificiale, come i caloriferi o i termosifoni. Asciugandosi in modo naturale, i guanti rimangono più resistenti, integri e morbidi nel tempo.

Come si curano nel tempo i guanti in pelle Restelli?

Vanno asciugati lontano da fonti di calore artificiale e nutriti regolarmente. Lo scamosciato richiede un’attenzione in più rispetto ad altri pellami, perché più delicato a contatto con l’acqua. La cura è semplice, ma richiede costanza nel tempo.

Con quale prodotto si nutre la pelle dei guanti Restelli?

Una buona soluzione è una crema idratante per le mani, applicata prima su una parte nascosta del guanto per valutare il risultato prima di passarla su tutta la superficie.

Con quale frequenza va nutrita la pelle dei guanti Restelli?

La pelle va nutrita quando ci si accorge che ha perso la sua naturale morbidezza. Succede spesso dopo che i guanti si sono bagnati: una volta asciugati all’aria risultano secchi. Basta farli asciugare all’aria e applicare una crema. La pelle non deve seccarsi, altrimenti diventa fragile e si rovina con più facilità.

I guanti in pelle Restelli si possono lavare?

Non a casa. Se è necessario un lavaggio, è bene affidarsi a una tintoria specializzata nel trattamento della pelle.

Come si conservano i guanti in pelle nei mesi in cui non si usano, per esempio in estate?

Nei dustbag Restelli, dopo averli puliti e ingrassati. L’importante è non lasciarli esposti alla luce e all’aria senza protezione.

Restelli e l’artigianalità

Perché un guanto artigianale

Perché un guanto Restelli costa più di un guanto industriale?

Il prezzo riflette quello che il guanto offre e quanto dura nel tempo. I guanti della grande distribuzione possono costare meno, ma non reggono il confronto per qualità dei materiali, durata e lavorazione. Il guanto Restelli invecchia con il suo proprietario: migliora con l’uso invece di deteriorarsi.

Cosa distingue davvero un guanto artigianale da uno industriale?

La differenza principale è il tempo. La scelta dei materiali, la lavorazione manuale a banco, le cuciture. La singola pelle va tirata e affiancata prima di essere depezzata e tagliata. Ogni passo richiede cura e precisione, senza scorciatoie. Siamo ancora gli unici a non rifinire le pelli: ogni pellame viene lavorato preservando la sua superficie naturale, senza correzioni artificiali. Un singolo guanto può richiedere il taglio e l’assemblaggio di oltre venti pezzi diversi, un lavoro che solo mani esperte sanno eseguire. È proprio questa lentezza, tipica della filosofia slow fashion, a rendere un prodotto artigianale unico e ricco di dettagli.

Restelli è un brand per le nuove generazioni?

Sì. Restelli si rivolge a un pubblico che apprezza qualità, durabilità ed eleganza senza tempo. Le generazioni più adulte nutrono spesso un forte legame emotivo con il marchio, mentre le più giovani ne riconoscono il valore e lo scelgono per esprimere una visione personale di eleganza autentica, inserendolo con naturalezza nel proprio stile di vita contemporaneo.

Cosa rende un guanto Restelli diverso dagli altri?

È simbolo di qualità intesa come esperienza, calzata e valore. È fatto con pellami selezionati, lavorati a mano in Italia da oltre cento anni, oggi dalla terza generazione della famiglia alla guida dell’azienda. È un prodotto adatto a molti contesti e persone diverse: delicato al tatto, caldo, capace di funzionare sia in un contesto elegante sia in uno più informale.

Perché Restelli ha scelto la lavorazione artigianale invece della produzione industriale?

È una scelta di famiglia tramandata da tre generazioni, dai nonni al padre Piero fino a Raffaella Restelli, oggi alla guida dell’azienda. In un mondo che corre verso la produzione industriale, Restelli ha scelto il lusso della lentezza: i tempi necessari alla cura, alla concentrazione, all’artigianato vero. Per la famiglia Restelli creare un guanto non è mai stato solo un lavoro, ma una forma d’arte. Un elemento distintivo è l’acquisto delle pelli in crust.

Come nasce concretamente un guanto Restelli?

Parte dalla selezione delle materie prime: pellami scelti personalmente, morbidi ma resistenti. Gli artigiani e le artigiane tagliano la pelle a mano con precisione millimetrica, un passo alla volta verso la perfezione. I dettagli finali, come una cucitura raffinata, un bottone rivestito o una zip logata, completano il lavoro.

Domande generali sui guanti in pelle

Cos’è la nappa?

La nappa è una pelle dalla superficie liscia e compatta, con una lucentezza sottile che reagisce alla luce in modo diverso da un guanto in cashmere o in cervo. A differenza di una maglia o di uno scamosciato, non si ammorbidisce nella texture: resta definita, con un colore che si legge pieno e quasi saturo.

Cos’è il pieno fiore?

È la pelle in cui la grana naturale viene volutamente mantenuta intatta, senza essere corretta o smerigliata: È una scelta che conferisce a ogni pelle un carattere unico e autentico, un segno distintivo che acquista fascino con il tempo, a differenza di una pelle uniformata artificialmente.

Cos’è la pelle scamosciata?

È il lato interno della pelle, quello che in un guanto sfoderato entra a diretto contatto con la mano, con una superficie diversa da quella esterna liscia usata nei guanti classici. Ha una consistenza più morbida al tatto rispetto al lato a fiore.

Che differenza c’è tra pelle liscia (nappa) e pelle scamosciata?

La nappa ha una superficie liscia e compatta che non si ammorbidisce nella texture nel tempo: resta definita e mantiene la sua lucentezza. La pelle scamosciata, essendo lavorata dal lato interno, ha invece una consistenza più morbida e vellutata, più vicina nella sensazione a una maglia.

Cos’è il peccary?

È una pelle esotica che Restelli rende idrorepellente e particolarmente robusta, riconoscibile per la sua caratteristica grana a tre pori. È uno dei pellami più pregiati usati in guanteria, disponibile tipicamente nei toni tabacco e marrone.

Cos’è la pelle di cervo usata nei guanti?

È un pellame selezionato per la sua naturale elasticità e la grana morbida ma resistente. Si adatta progressivamente alla mano, migliora con l’uso e garantisce comfort anche a basse temperature senza irrigidirsi: con il tempo arriva a calzare come una seconda pelle.

Perché nei guanti eleganti si usa spesso il cashmere come fodera?

Il cashmere è una fibra nobile, nota per il calore eccezionale e l’incredibile morbidezza: offre un isolamento termico efficace senza aggiungere spessore, mantenendo il guanto leggero ed elegante anche quando è molto caldo. Anche la seta viene usata come fodera in alcuni modelli eleganti: molto sottile, regala una sensazione di raffinata leggerezza.

Cos’è la conciatura della pelle?

È il processo attraverso cui la pelle grezza, una volta superato il controllo qualità, si trasforma in un materiale nobile pronto a durare nel tempo. È un momento chiave della lavorazione: i metodi di conciatura più accurati richiedono settimane, ma restituiscono pelli piene, morbide e vive.

Perché la pelle di un guanto si ammorbidisce e migliora con l’uso?

È una caratteristica naturale di una pelle di qualità: si adatta progressivamente alla mano di chi la indossa, migliorando con l’uso invece di deteriorarsi. È il motivo per cui un buon guanto in pelle, con il tempo, calza sempre meglio.

Perché le cuciture sono così importanti nella qualità di un guanto?

Le cuciture sono uno degli elementi che più determinano la resistenza complessiva e la calzata di un guanto: la loro selezione e realizzazione, a mano o a macchina, richiede attenzione specifica proprio perché è la parte più sollecitata durante l’uso quotidiano.

I guanti in pelle sono naturalmente impermeabili?

Nessuna pelle lo è per natura: alcune pelli, in particolare quelle usate per i guanti da sci, vengono trattate appositamente per diventare impermeabili. Per il dettaglio si veda la sezione Impermeabilità e resistenza.

Quanto dura in generale un guanto in pelle di qualità?

Un guanto in pelle di qualità superiore, con la cura giusta, può durare molti anni, anche decenni: la pelle di buona qualità tende a migliorare con l’uso invece di deteriorarsi. Per le testimonianze concrete si veda la sezione Impermeabilità e resistenza.

Storia e cultura del guanto

Quando e da chi è stata fondata Restelli Guanti?

Restelli nasce nel 1920 a Milano, quando i nonni di Raffaella Restelli, oggi alla guida dell’azienda, aprirono un negozio vicino al Duomo, dove producevano guanti su misura per una clientela elegante ed esigente. In quegli anni il guanto era un simbolo di eleganza e sofisticatezza, un accessorio da indossare in ogni occasione.

Dov’è oggi la sede di Restelli Guanti?

A Milano, in Corso Sempione 84, la sede storica dell’azienda.

Come nacque il celebre guanto da sci Restelli degli anni Cinquanta?

Un momento di svolta arrivò negli anni Cinquanta, quando Piero Restelli e sua moglie introdussero la collezione Sport. Il guanto in peccary impermeabile foderato in opossum diventò rapidamente il simbolo del Jet Set, e il marchio iniziò a farsi conoscere a livello internazionale. Quello spirito di innovazione vive ancora oggi nelle collezioni di guanti da sci, che uniscono materiali nobili come il cervo e il peccary a tecnologie moderne, come le membrane traspiranti e gli interni in opossum o pile tecnico.

Chi guida oggi Restelli Guanti?

Raffaella Restelli, terza generazione della famiglia, guida oggi l’azienda, proseguendo il lavoro iniziato dai nonni nel 1920 e continuato dal padre Piero.

Restelli ha ricevuto riconoscimenti dalla stampa internazionale?

Sì. Il mensile britannico Monocle, autorevole punto di riferimento internazionale su design, cultura e lifestyle, ha intervistato Piero Restelli nella sede aziendale e ha recensito l’art. 81 nella rubrica “Things we’d buy”. Nel dicembre 2025 Restelli è stata inoltre selezionata da Class Editori per il progetto “I Figli che onorano i Padri e le Madri”, con un articolo pubblicato sulla rivista Capital.

I guanti Restelli sono conosciuti anche fuori dall’Italia?

Sì. I guanti da sci e da guida sono richiesti da paesi che vanno dal Giappone alla Svizzera. In Giappone, per esempio, Restelli è distribuita dal rivenditore District United Arrows, che ha condiviso sui propri canali fotografie di alcuni modelli, tra cui l’art. 75, l’art. 42 e l’art. 77.

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